La Camignada poi Siè Refuge

La "Camignada poi siè refuge" è una corsa in montagna non competitiva di 30 km organizzata dal CAI Auronzo e, come da tradizione, si svolge la prima domenica del mese di agosto.

La sua storia ha inizio nel lontano 1973, quando un gruppo di appassionati ha dato il via alla prima edizione chiamandola “Camignada poi Refuge”.

Poco tempo dopo è stato aggiunto il rifugio Pian di Cengia agli altri cinque (Auronzo, Lavaredo, Locatelli, Comici e Carducci) e la denominazione della corsa è stata modificata in "Camignada poi siè refuge".

Gli iscritti alla prima edizione furono 153; forse allora nessuno poteva immaginare che a distanza di quarant'anni, ogni prima domenica di agosto, oltre mille persone provenienti da tutta Italia e dall'estero sarebbero partite dalle sponde del lago di Misurina alla volta di Auronzo, fra sentieri e i rifugi delle nostre Dolomiti.

La magia della Camignada è quella di riunire, in una corsa lunga oltre trenta chilometri, una varietà infinita di frequentatori della montagna.
Poche manifestazioni, non solo sportive, riescono a raggruppare agonisti e trekkers.

Un migliaio di appassionati della montagna, dall’agonista al semplice amante delle passeggiate, ognuno con il proprio ritmo, ognuno con le proprie aspettative.

Lo spirito della Camignada è qualcosa di speciale: molti, pur con il cronometro in mano, non si lasciano sfuggire i colori e gli angoli più affascinanti delle Dolomiti, Patrimonio dell'Umanità; molti altri vivono questa corsa come una "lunga e affascinante passeggiata in montagna".

Il percorso, spettacolare fin dai primi chilometri, si snoda tra le Tre Cime di Lavaredo che sovrastano la Val d'Ansiei, le pendici del Paterno e il versante nord della Croda dei Toni.
Dalla Forcella Giralba inizia la lunga discesa che porterà al traguardo posto al Palaghiaccio di Auronzo di Cadore.

Fra tutte queste bellezze naturali, un simbolo della montagna è il "rifugio", luogo di ristoro ed accoglienza; la "Camignada poi siè refuge" avvicina i partecipanti a questa struttura e unisce idealmente i 6 rifugi di questo indimenticabile percorso.
DESCRIZIONE PERCORSO
"La Camignada poi sié refuge" parte ogni anno alle 8 davanti al lago di Misurina.

Si prosegue verso la strada per le Tre Cime, che si abbandona al casello per deviare a destra sul sentiero che porta al Rifugio Auronzo che costeggia il Cadin delle Bisse. Al Rifugio Auronzo (2330 m) c'è il primo posto di controllo. Seguendo la carreggiabile si oltrepassa la chiesetta della Madonna delle Crode e si arriva al Rifugio Lavaredo (2344 m), secondo posto di controllo e primo punto di ristoro.

Proseguendo per il sentiero 101 si raggiunge Forcella Lavaredo (2454 m) in un quadro meraviglioso di crode, tra cui la stupenda visione delle pareti Nord delle Tre Cime di Lavaredo. Passando poi sotto alle pareti Ovest della Croda Passaporto e del Paterno, in leggera salita si arriva a Forcella Toblin con il Rifugio Locatelli (2405 m), terzo posto di controllo.

L'itinerario prosegue a est sul segnavia 101, sotto i ghiaioni che scendono dal Paterno, passando sopra l'Alpe dei Piani, con i bellissimi laghetti omonimi. Il sentiero ora sale ripido fino a raggiungere Forcella di Cengia (2522 m), con il Rifugio Piani di Cengia, quarto posto di controllo.

Si scende poi leggermente su una cengia nella roccia scavata dagli Alpini e si attraversa il Passo Fiscalino (2528 m), antico confine politico. Una ripida discesa porta al Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 m), secondo posto di ristoro, per poi proseguire sotto il vasto piedistallo ghiaioso della Croda dei Toni.

La successiva salita porta a Forcella Giralba (2431 m), dalla quale si scende in breve al Rifugio Carducci (2297 m), sesto posto di controllo e terzo posto di ristoro. Inizia qui la lunga discesa verso Auronzo attraverso la Val Giralba, in fondo alla quale si trova il Pian delle Salere, con l'ultimo posto di controllo.

Terminata la discesa, si attraversa la strada statale e ci si immette nella pista ciclabile sterrata che, dopo aver attraversato il fiume Ansiei in località Reane (presso le seggiovie), arriva al lago di Auronzo, e successivamente all'arrivo situato presso lo Stadio del ghiaccio (864 m).
Il tempo massimo è di 10 ore; i concorrenti che transiteranno dal Rifugio Carducci dopo le ore 15 saranno considerati fuori gara e dovranno provvedere al rientro in esclusiva autonomia (art. 12 regolamento).